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Inaugurato nuovo stabilimento 4.0 di New Factor per la lavorazione della noce

È stato inaugurato giovedì 11 ottobre, in occasione della XIV Giornata della Noce, il nuovo stabilimento 4.0 di New Factor azienda associata ed impresa di riferimento per la lavorazione e la commercializzazione di snack naturali a base di frutta secca e disidratata. Il nuovo centro per una produzione maggiormente digitalizzata e interconnessa e destinato alla lavorazione della noce di Romagna sorge presso l'azienda Agricola San Martino in Strada di Forlì. 
A tagliare il nastro è stato il sindanco di Forlì Davide Drei insieme a Paolo Maggioli Presidente Confindustria Romagna, Alessandro Annibali AD New Factor e Azienda Agricola San Martino, Eugenia Bergamaschi Presidente Confagricoltura Emilia-Romagna, Jasmina Annibali Responsabile Marketing e Comunicazione New Factor e Tito Annibali.
“La nascita del nuovo stabilimento 4.0 di New Factor – ha commentato il Presidente Paolo Maggioli - dimostra quanto le aziende del nostro territorio siano dinamiche e pronte a stare al passo con i cambiamenti. Le nostre imprese in questi anni hanno superato la crisi proprio perché, molte partendo da solide radici e da una storia di lunga tradizione familiare, hanno accettato le nuove sfide, hanno guardato avanti, innovando ed internazionalizzandosi. L’industria oggi è sempre più tecnologia. Una tecnologia che sta cambiando il mondo del lavoro in maniera radicale. Solo investendo in innovazione, in ricerca, in formazione del personale per l’acquisizione delle competenze richieste dal mercato, si può continuare ad essere competitivi”.

Nell'impianto confluiscono ad oggi tutte le noci prodotte nell’ambito del progetto di filiera IN-NOCE ideato da New Factor che ne è capofila, insieme ad Agrintesa ed a nove ziende agricole nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna. Il nuovo capannone conta 1000mq di superficie coperta che si aggiungono al capannone già esistente per un totale complessivo di 2000 mq in cui è stata riorganizzata le linea di lavorazione. La nuova linea è dotata dei più moderni software che permettono un notevole risparmio di tempo nella lavorazione innalzando ulteriormente gli standard qualitativi. Fra questi ad esempio, controllo ottico della selezione, interconnessione con la rete web aziendale e teleassistenza in remoto, sistema elettronico di calibrazione con selezione qualitativa e merceologica del prodotto finito. In una stagione normale, per 45 giorni di raccolta, la capacità produttiva è di oltre 1500 tonnellate di noci in guscio secche.
L’investimento complessivo per i nuovi impianti di lavorazione è pari a 1,5 milioni di euro.

 

 

Il Sistema Confindustria Romagna