PROPOSTE E PRIORITÀ PER UN NUOVO MODELLO TURISTICO IN ROMAGNA
Dalle infrastrutture alla digitalizzazione, presentate alle istituzioni idee ed esigenze per lo sviluppo futuro del settore
Un settore radicato nel DNA del territorio, con un grande potenziale e un patrimonio da innovare: al turismo romagnolo e alle sue prospettive è stata dedicata l’iniziativa “Lo sviluppo turistico della Romagna – il ruolo delle imprese e delle istituzioni” organizzato da Confindustria Romagna per dialogare con i rappresentanti istituzionali, immaginando insieme il modello turistico del futuro.
Dopo i saluti di apertura del presidente dell’Associazione, Mario Riciputi, i professori Magda Antonioli (Università di Bologna) e Andrea Guizzardi (Università Bocconi) hanno tratteggiato lo scenario generale e locale, mentre i direttori di Confindustria Romagna, Marco Chimenti, e di Confindustria Alberghi, Barbara Casillo, hanno illustrato i servizi per le imprese.
Le proposte per il settore sono state presentate da Giuseppe Costa, presidente della Sezione Turismo dell’Associazione, e da Andrea Albani, vicepresidente di Confindustria Romagna con delega al Turismo; hanno chiuso i lavori il presidente di Visit Romagna, Jamil Sadegholvaad, e l’assessora regionale al Turismo, Commercio e Sport, Roberta Frisoni.
“Il mix di attività in cui siamo immersi è unico, il nostro sistema economico è molto diversificato, ma sarebbe un errore adagiarsi e restare ancorati al passato - spiega Mario Riciputi - Abbiamo ritenuto di intensificare la centralità del turismo nella strategia di crescita dell’economia del territorio, perché la strada dello sviluppo sarà sempre più determinata da una integrazione tra manifattura, servizi, digitalizzazione, logistica, turismo, accoglienza, paesaggio, qualità dell’ambiente”.
“L’innovazione del settore turistico romagnolo passa da quattro driver fondamentali di sviluppo: destagionalizzazione, diversificazione, dimensione e digitalizzazione – aggiunge Andrea Albani - È necessario accompagnare e sostenere, anche da un punto di vista di cultura imprenditoriale, la crescita dimensionale delle aziende turistiche, incoraggiando le sinergie e le aggregazioni. Questa è una delle sfide più grandi da affrontare, come Romagna e non solo”.
“In concreto, è importante portare avanti interventi per garantire una rete efficiente di trasporti ferroviari, stradali e aeroportuali e l’interconnessione con i principali hub di accesso alla regione e alle aree interne, anche più periferiche, come i borghi e l’Appennino – riassume Giuseppe Costa - Occorre inoltre snellire gli strumenti urbanistici, con iter burocratici più semplici e veloci e va sostenuta la riqualificazione del patrimonio immobiliare e delle strutture ricettive”.
“Costruire una destinazione turistica integrata e competitiva, capace di evolvere dal modello balneare tradizionale a un sistema esperienziale, sostenibile e digitale – sostiene Jamil Sadegholvaad, Presidente Visit Romagna - Rafforzare l’informazione turistica e la mobilità per migliorare l’accoglienza e coinvolgere il visitatore come ambasciatore della destinazione. Sono questi solo alcuni dei nostri obiettivi per sostenere la crescita economica e l’occupazione qualificata per 12 mesi all'anno, passando dalla stagionalità alla dimensione permanente, perché questo aiuta l'ulteriore innalzamento qualitativo dell'offerta. Come Visit Romagna abbiamo già messo in campo azioni per consolidare i prodotti tradizionali e, al contempo, sviluppare offerte innovative capaci di competere sui mercati nazionali e internazionali valorizzando identità, qualità e rete”.
“Il turismo è uno dei pilastri dell’economia della Romagna- conclude l’assessora Frisoni-, una destinazione affermata a livello internazionale per qualità dell’offerta, varietà di esperienze e capacità di accoglienza. Oggi il settore attraversa una fase di profonda trasformazione e la Romagna sta accompagnando questo cambiamento investendo su innovazione, sostenibilità e competenze, con l’obiettivo di consolidare un modello capace di evolvere senza perdere autenticità e identità. Il confronto tra istituzioni, imprese e rappresentanze economiche è essenziale per costruire una visione condivisa e rafforzare il posizionamento della Romagna e dell’intera regione sui mercati internazionali. In questa direzione, le infrastrutture e i collegamenti restano un asset strategico. Grazie all’abolizione della council tax sugli scali minori, frutto dell’accordo con il Governo, registriamo i primi risultati concreti: Ryanair ha annunciato oggi quattro nuove rotte su Rimini e due su Forlì. Si rafforzano così i collegamenti con Londra e il Regno Unito e, verso la Germania, con voli su Colonia e il treno diretto per Monaco. Parallelamente sosteniamo la riqualificazione dell’offerta ricettiva. Il bando EuReCa Turismo mette a disposizione 11 milioni di euro per supportare le Pmi negli investimenti in riqualificazione, innovazione e competitività. L’obiettivo è generare valore duraturo per imprese, lavoro e comunità, non solo aumentare i numeri. Stiamo inoltre predisponendo ulteriori misure, anche di natura urbanistica e normativa, per accompagnare la modernizzazione delle strutture ricettive. E abbiamo messo in campo azioni per rilanciare e sostenere le nostre realtà turistiche: dai finanziamenti al commercio destinati agli hub urbani e alle imprese, alle risorse investite per sostenere eventi sportivi di grande richiamo nazionale e internazionale durante tutto l’anno. Investimenti che, anche grazie all’eccellenza delle nostre infrastrutture, come il circuito di Misano, il sistema fieristico e il nuovo Terminal crociere di Ravenna, potranno aiutarci a capitalizzare e valorizzare al meglio la crescente accessibilità dall’estero del nostro territorio”.