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“Fattore R” Seconda edizione del Forum dell’Economia della Romagna

 

Osservatorio EY: Forum dell’Economia della Romagna

  • Il sistema economico romagnolo è tra i più performanti a livello europeo (1,111 vs 1,199 dell'area Lombardia/Milano)
  • Ottima l’educazione di base (1,003 vs l'1,007 dell'area Lombardia/Milano) e l’accessibilità delle infrastrutture fisiche e virtuali (1,333 vs l'1,395 dell'area Lombardia/Milano)
  • Attenzione all’ambiente superiore all’area Lombardia/Milano (0,951 contro l'0,886)
  • Imprenditori positivi verso la possibilità di fare sistema all’interno del territorio (64%)

Cesena (21 settembre 2018) – Seconda edizione del Forum dell’Economia della Romagna organizzato da Cesena Fiera, EY e Confindustria Romagna, con il supporto della Camera di Commercio della Romagna.

 

Durante l’incontro Alberto Rosa, Partner EY, Responsabile per l’Emilia-Romagna e Luigi Serravalle, MED Supply Chain & Operations Leader di EY, hanno presentato i risultati della nuova edizione dell’Osservatorio EY Romagna e dell’indagine qualitativa condotta da EY, intervistando 60 imprenditori di aziende romagnole di dimensioni e settori di business diversi, al fine di ottenere il loro punto di vista su alcune tra le tematiche più attuali e significative per il territorio, quali la capacità di innovare, di attrarre talenti e di generare nuova imprenditoria.

L’Osservatorio EY, elaborazione originale basata su un sistema di oltre 200 indicatori e sul confronto sia a livello nazionale sia a livello Europeo, si è focalizzata quest’anno sul tema della crescita sostenibile del “sistema Romagna”, declinata sul piano economico-finanziario, sociale e ambientale.

Questo studio ha fornito approfondimenti sia sulle condizioni di base del territorio sia sui fattori dinamici che favoriscono lo sviluppo della regione.

In merito alle prime, dall’analisi emerge che il territorio romagnolo è tra le aree europee più performanti (indice complessivo 1,111 contro l'1,199 dell'area Lombardia/Milano), con un grande potenziale di crescita. Il valore aggiunto prodotto e distribuito è elevato (1,286 contro l'1,745 dell'area Lombardia/Milano), benché rispetto alle aree top a livello europeo il territorio romagnolo paghi la minor presenza di attività finanziarie internazionali.

In tema di educazione di base, la Romagna è in linea con gli standard europei (1,003 contro l'1,007 dell'area Lombardia/Milano), mentre risulta dotata di un’infrastruttura, fisica e virtuale, solida e di grande accessibilità (1,333 contro l'1,395 dell'area Lombardia/Milano). La performance del territorio romagnolo è positiva anche riguardo allo stato e all’attenzione all’ambiente e alle diversità ed è superiore rispetto a quella dell’area Lombardia/Milano (0,951 contro l'0,886), anche se su questi temi il nostro Paese sconta un gap culturale rispetto alle realtà del Nord Europa.

In relazione agli indicatori che mostrano la dinamicità del territorio, dall’Osservatorio EY emerge che la Romagna ha opportunità di miglioramento (indice complessivo 0,961 contro l'1,116 dell'area Lombardia/Milano), che possono essere colte in modo più efficace in modalità “sistema”. Inoltre, è una delle aree a maggior propulsione innovativa del Paese (1,124 contro l'1,165 dell'area Lombardia/Milano), particolarmente riguardo alle richieste brevettuali – tecnologia, design e marchi (indice 1,386). Buono il numero delle nuove iniziative imprenditoriali (indice 0,900 contro l'1,046 dell'area Lombardia/Milano), benché le start up romagnole non abbiano un elevato livello di iper-innovatività e di interazione con le imprese del territorio.

Infine, l'ecosistema di riferimento (università, private equity e venture capital, fondi di ricerca e sviluppo, incubatori e acceleratori d'impresa) della Romagna ha un buon grado di maturità, anche se non viene sfruttato in maniera sistematica e sembra mancare il disegno e la realizzazione di iniziative comuni e condivise.

Venendo all’indagine qualitativa condotta da EY e coordinata da Elisa Vicenzi, Partner EY, sugli imprenditori romagnoli emerge che questi sono aperti alla possibilità di crescita del “sistema Romagna” (il 35% ha un atteggiamento positivo e il 29% addirittura molto positivo) e ne comprendono i potenziali benefici per lo sviluppo sostenibile dell’area. Le basi per sviluppare tale sistema esistono: gli imprenditori romagnoli ritengono che il proprio territorio abbia performance migliori delle altre aree europee e nazionali su due dei tre pilastri della sostenibilità economica, talento e imprenditorialità, e sia comunque ben posizionato riguardo al terzo (innovazione).

Il 55% degli intervistati percepisce una carenza di figure specializzate e più di uno su quattro ritiene che, per migliorare l’attrattività dei talenti, occorra puntare soprattutto su azioni di remunerazione, unitamente a una migliore capacità di comunicazione dei progetti e delle prospettive.

La maggior parte è, inoltre, soddisfatta del processo di innovazione nelle proprie imprese, ma ritiene migliorabile la collaborazione con le Università e le start-up. Il 30% si sta focalizzando sulla ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e soluzioni, il 23% nell'innovazione dei processi e il 22% nell'adozione di tecnologie digitali.

In tema di sostenibilità finanziaria, il 76% degli imprenditori romagnoli ritiene di avere a disposizione strumenti adeguati per sviluppare e realizzare i propri investimenti e, in particolare, il 64% è soddisfatto delle possibilità di accesso al credito.

Positivo il giudizio degli imprenditori anche sulla sostenibilità ambientale del territorio, anche se permangono alcune aree di miglioramento.

Il Sistema Confindustria Romagna