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Ambiente ed economia circolare in Romagna

Oltre 50 imprenditori ed esperti del settore sono intervenuti alla giornata di lavoro dedicata all’economia circolare, organizzata da Confindustria Romagna e Unione Petrolifera: “Quando si parla di economia circolare si tende a pensare solo alla prevenzione o alla riduzione dei rifiuti – spiega Donatella Giacopetti, responsabile dell'ufficio Salute sicurezza e ambiente di Unione Petrolifera - invece oggi l’attività dell’industria manifatturiera è sempre più orientata verso prodotti che possano durare di più, che abbiano caratteristiche ambientali migliori, e il cui fine vita possa essere facilmente riutilizzabile”.

“Occorre avere la consapevolezza che il paradigma dell’economia circolare non è più una scelta di matrice volontaria ma rappresenta un modus operandi necessario ed improcrastinabile – afferma Gianluca Rusconi, responsabile area relazioni istituzionali e affari legislativi di Confindustria Emilia-Romagna - I cambiamenti climatici in corso impongono al sistema industriale europeo di fare da capofila nella transizione da un sistema produttivo meramente lineare (dove le materie prime sono estratte dalla natura per produrre beni e servizi e poi eliminati alla fine del loro ciclo di vita) ad un sistema per l’appunto circolare”.

“L’economia circolare è un meccanismo win-win – aggiunge Caterina Mancusi, dell’area politiche industriali di Confindustria nazionale - minor ricorso allo smaltimento in discarica, con un beneficio per la collettività in termini di recupero energetico e per l’industria, in termini di riduzione della dipendenza da combustibili fossili e di risparmio generato”.

Nel corso dell’incontro sono state ascoltate le testimonianze e le esperienze aziendali di eccellenze romagnole che da tempo attuano i principi dell’economia circolare: la ravennate Alma Petroli e la riminese Petroltecnica. “Alma Petroli ha come riferimento l’economia circolare ancora da prima che venisse coniato il termine, proprio per la sua natura, per l’ubicazione e la produzione che ha – spiega Sergio Bovo, amministratore delegato della raffineria che sorge nella zona industriale e portuale di Ravenna – il bitume è infatti un materiale interamente riutilizzabile, e l’azienda investe in ricerca e sviluppo per la produzione di bitumi speciali ad alta performance, riducendo emissioni e consumi”.

Il gruppo Petroltecnica è specializzato nel trattamento rifiuti di terreni contaminati, prevalentemente da idrocarburi, mediante recupero dei rifiuti in diversi impianti soggetti ad AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale). “Per rendere concreta l’economia circolare della quale si parla tanto oggi è necessario abbattere le cosiddette barriere “non tecnologiche”, ovvero la complessità del regime normativo, ed autorizzativo conseguenza di un approccio restrittivo del legislatore” ha affermato Peo Pivi, AD di Petroltecnica, nel corso della presentazione della case History aziendale.

Il Sistema Confindustria Romagna