Non sei ancora registrato?
Registrati ora

Premio Guidarello per il giornalismo d'autore | 13 novembre 2021 Teatro Alighieri di Ravenna

50esimo Premio Guidarello - saluti presidente Paolo Maggioli

Buon pomeriggio e benvenuti!

E’ bellissimo celebrare insieme, a teatro, il mezzo secolo di vita del premio Guidarello.

E’ il mio ultimo Guidarello da presidente dell’Associazione, e sono davvero felice di festeggiare in presenza – e con un po’ di emozione - questo traguardo, per niente scontato: non sono molti i premi che possono vantare questa anzianità, e allo stesso tempo non dimostrarla.

Sono fiero anche del fatto che la nostra associazione arrivi particolarmente in forma a questo appuntamento. Malgrado le difficoltà imposte dalla pandemia, Confindustria Romagna ha saputo rafforzarsi: oggi è una realtà solida e sana, che si appresta a un passaggio di consegne ordinato, forte di un bilancio record, davvero senza precedenti, in tutte le sue componenti.

Un risultato lusinghiero, specchio di un'organizzazione che ha saputo leggere il cambiamento e interpretarlo al meglio, affiancando le imprese con servizi utili e all'altezza delle sfide imposte dai nuovi scenari.

Quelli del Guidarello cinquant’anni portati bene: in questo tempo il premio è cambiato, è cresciuto, si è evoluto, come è logico e naturale che sia. Ma lo ha fatto senza mai tradire le sue origini.

Sono soprattutto due le radici che ci ricollegano, oggi, al pomeriggio del 26 febbraio 1972, quando nella sala consiliare di Palazzo Merlato furono premiati i giornalisti Marco Goldoni e Hans Metzler, per quella prima edizione del 1971.  Quelle due radici, forti e salde, sono la Romagna e il turismo – che qui in Romagna è nato nella sua accezione moderna.

E proprio per recuperare queste radici, dal 2010 è stata introdotta la sezione turismo, che premia voci illustri di questa leva fondamentale dell’economia del Paese e della Romagna.

Gli ingredienti dell’entusiasmo e dell’energia di cinquant’anni fa sono intatti: cultura, arte, bellezza, creatività, dinamismo intellettuale, voglia di riscossa, di tornare a crescere.

Sono le risorse che stiamo convogliando, tutti insieme, nei nuovi progetti che possono davvero far fare alla nostra Romagna quel salto di qualità che merita, e che è nelle sue gambe, per affermarsi tra le aree più avanzate d’Europa.

Siamo a Ravenna, città che ha tutte le carte in regola per diventare la capitale della transizione energetica.

Qui convivono da decenni, in maniera virtuosa, appunto il turismo, l’industria, è stata potenziata la presenza dell’università, si attraggono persone e capitali, si sta ampliando il porto, che ha visto un autunno d’oro: grazie al lavoro in sinergia di istituzioni, enti e organizzazioni, a partire dall’Autorità Portuale guidata da Daniele Rossi, quello che fino a qualche anno fa era un sogno ora è realtà. Vedere allestire il cantiere di avvio del nuovo hub portuale due mesi fa è stata un’iniezione di positività, una sbirciata al futuro di un territorio più connesso, competitivo e attrattivo.

Poche settimane dopo questo straordinario risultato, né è arrivato un altro altrettanto significativo, con l’avvio dell’operatività del primo deposito costiero di GNL in Italia grazie alla PIR dell’amico Guido Ottolenghi: un passo concreto verso la transizione energetica.      

Per questo siamo convinti che il territorio abbia un potenziale da vero protagonista nello sviluppo sostenibile, dal punto di vista ambientale ed economico.

Questa sera ricorderemo un collega e mecenate – come è stato più volte definito in questi giorni – che nella sua persona incarnava proprio cultura, turismo e industria, e ha avuto l’intuizione di portare il premio su questo palco: Paolo Passanti, presidente dell’associazione prima e di Federturismo poi, che nel 1986 ha preso in mano il premio per rilanciarlo, rispondendo alle sollecitazioni del suo ideatore, Walter Della Monica.

E’ grazie a loro due se questa sera siamo qui, e ad entrambi va la nostra più sincera gratitudine.

Con il tempo il Guidarello si è intrecciato inevitabilmente alla cronaca – coerentemente con il mestiere nobile e antico che rappresenta – ed è stato uno specchio dei tempi e del loro cambiamento.

Per questo, abbiamo voluto dedicare il premio ad honorem all’Arma dei Carabinieri che, insieme a tante altre istituzioni, ha aiutato il Paese in questi ultimi venti mesi a fronteggiare la pandemia, con presenza sui territori, umanità e spirito di servizio.

Come ha ricordato il Presidente Mattarella, i Carabinieri sono stati in prima linea: dalla vigilanza sulle misure anti covid all’assistenza ai più fragili, fino alla consegna di tablet per la frequenza delle lezioni a distanza alla creazione di centri per i tamponi e vaccini.

Parallelamente, è proseguito il contrasto alle minacce criminali, anche alla luce dei nuovi fronti di rischio aperti proprio da virus: attacchi cibernetici e problemi di ordine pubblico. 

E sulla stessa logica, stasera ascolteremo giornalisti che questo periodo buio lo hanno raccontato sulla carta stampata, in radio e in tv: sono stati una bussola che ci ha aiutato ad orientarci nella confusione di quel periodo.

Permettetemi ringraziamenti veloci ma sentiti ad Antonio Patuelli, per la vicinanza e il supporto che conferma sempre a questa manifestazione, e a Bruno Vespa, presidente della Giuria Nazionale che condurrà anche l’evento di oggi, per il grande impegno e l’attenzione che continua a dimostrare per il Guidarello dal 2006.

Grazie a Margherita Ghinassi che presenterà la premiazione, e ai presidenti delle altre giurie per il lavoro di selezione e studio: per il Premio Romagna Roberto Balzani e per il Premio Guidarello Turismo Marina Lalli, presidente di Federturismo; ringrazio i Garanti, le autorità e i tanti sostenitori del Guidarello che lo rendono possibile.

Buona serata, evviva il Guidarello!

 

Il Sistema Confindustria Romagna